“DIVIETI” & “OBBLIGHI” del Pilota Droni.

Il pilota di APR ha come obiettivo primario il rispetto delle norme di sicurezza.
La Circolare ATM-09 pubblicata da ENAC entrerà in vigore il 1° Luglio 2019.

Infrazioni gravi o serie violazioni delle norme e delle procedure indicate nel manuale di volo dell’ APR e nel manuale delle operazioni e violazioni nella sicurezza del volo possono portare a severe sanzioni amministrative e penali.

In particolare deve tenere in considerazione due aspetti differenziati della sicurezza:

  • Security: le attività volte a prevenire e contrastare atti di intrusione illecita, ovvero intenzionali e dolose;
  • Safety: comprende l’insieme delle attività e delle azioni per la sicurezza del volo, in termini di tutela dell’incolumità delle persone e dei beni coinvolti nelle operazioni aeronautiche.

Per quanto riguarda la Security, il pilota deve adottare misure adeguate a protezione del SAPR per prevenire atti illeciti durante le operazioni anche per prevenire le interferenze volontarie del radio link. Durate lo svolgimento di operazioni specializzate critiche, mette in atto, con l’aiuto di collaboratori, procedure per impedire l’accesso di personale non autorizzato nell’area delle operazioni, in particolare alla stazione di controllo. Prima dello svolgimento di qualsiasi operazioni, il pilota ha l’onere di verificare l’esistenza di eventuali disposizioni emanate dalla Autorità di Pubblica Sicurezza per le aree interessate dalle operazioni.

Con il termine Safety si indica la condizione in cui la possibilità di nuocere a persone e/o cose è ridotta, e mantenuta al di sotto di un livello ritenuto accettabile, attraverso un processo continuo di identificazione dei pericoli e di gestione del rischio. A tal fine, per motivi di sicurezza, il pilota deve sapere che è in ogni caso proibito il sorvolo di assembramenti di persone, per cortei, manifestazioni sportive o inerenti forme di spettacolo o comunque di aree dove si verificano concentrazioni inusuali di persone.

lo scopo dell’ ATM-90 è quello di definire i criteri e le procedure per l’utilizzo degli spazi aerei segregati e non segregati da parte dei droni; stabilisce che le operazioni nelle vicinanze degli aeroporti civili ed all’interno delle zone di traffico aeroportuale sono consentite a tutti gli aeromobili con massa al decollo inferiore ai 25 kg.

Dal 1° luglio 2019:

  • Gli aeromobili a pilotaggio remoto con massa operativa al decollo uguale o maggiore di 4 kg potranno volare in queste aree solo se dotati di limitatore di quota e programma di recupero dell’aeromobile a pilotaggio remoto in caso di perdita del controllo , la modalità “return to home”.
  • Si può operare nelle ATZ e i droni (tutti esclusi tranne gli aeromodelli giocattolo) potranno essere pilotati nelle CTR fino a 60m di altezza massima.
  • Le operazioni che superano le altezze e le distanze di questa circolare saranno definite specializzate.
  • Gli aeroporti civili italiani saranno protetti da no fly zone rettangolari.
  • L’ATZ esisterà ma non sarà più totalmente vietata ai droni, mentre un rettangolo rosso proteggerà la pista segnalando la NO FLY ZONE. Quest’area sarà contenuta da 2 rettangoli più ampi: uno arancione con altezza massima limitata a 25 m e uno giallo con altezza massima limitata a 45 m.