Matera2019: un ambasciatore del mondo per la Sicurezza

Antonio Caracuta, il pittore dei carcerati.

“Si può rinascere, si può ritornare se stessi”

Ancora pochi giorni e si accenderanno i riflettori  su Matera, capitale europea della cultura 2019.

La manifestazione, denominata “Matera2019 Open Future“, prevede mostre, eventi, progetti locali ed altri di stampo europeo che ruotano intorno a cinque temi fondamentali: Radici e percorsi, Continuità e Rotture, Futuro remoto, Utopie e Distopie, Riflessioni e Connessioni.

Per seguire i vari eventi sarà possibile acquistare il “Passaporto 2019” che conferirà al possessore la cittadinanza temporanea e lo “obbligherà” ad uno “scambio culturale“. Egli infatti dovrà portare a Matera un oggetto che rappresenti la propria idea di cultura.

A tal proposito, DRONES URBAN SECURITY è lieto di annunciare la presenza del suo Ambasciatore nel mondo, maestro ANTONIO CARACUTA, autore di numerosissime opere che hanno ottenuto riconoscimenti ben oltre i confini nazionali, guadagnandosi stimafama internazionale. Egli trasmette le sue virtù esponendo in luoghi differenti: chiese, caserme, scuole, comunità e persino carceri, manifestando la volontà di aprire le porte dell’arte ad ogni individuo. Spesso è considerato “RIBELLE” perché manifesta il coraggio di aiutare e difendere i più DEBOLI.

Tra le sue straordinarie capacità artistiche, quella di seguire in diretta i suoi capolavori.

Ed è questo ciò che farà  dal 15 al 17 marzo 2019 a Matera, in occasione del DRONES URBAN SECURITY, rappresentando agli intervenuti la propria idea di cultura aperta al futuro.

Accogliamo orgogliosi il “gemellaggio culturale” con il maestro ANTONIO CARACUTA che attraverso la sua opera estemporanea saprà rendere omaggio a questa meravigliosa città che ha sposato e patrocinato un progetto che ben si cuce addosso lo slogan della manifestazione: “Matera 2019 Open Future“.

ANTONIO CARACUTA è nato il 29/08/1949 a Carmiano in Provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora.

Premiato nel 1998 a Parigi con l’opera dal tema: “L’albero della vita” si è aggiudicato il 1° Premio Giuria distinguendosi tra i numerosi artisti presenti all’estemporanea provenienti da tutto il mondo.

Il 29 agosto 1999 ha vinto il 1° Premio e la Medaglia d’Oro alla Galleria delle Belle Arti a Parigi, con l’opera “Il Telefono Azzurro” tra 800 artisti provenienti da tutto il mondo.

Un secondo prestigioso premio è stato riconosciuto all’artista Antonio Caracuta per la stupenda ed importante opera dal tema “Parigi e la sua arte” che ha suscitato interesse ed entusiasmo alla Giuria Internazionale di Parigi in quanto realizzata in diretta in 53 minuti.

Per il Giubileo del 2000, l’artista Caracuta ha donato alla Basilica di S. Maria di Leuca l’opera “Il Paradiso“, segno di profonda fede e devozione.

Ritorna a Parigi il 13 novembre 2001, dove è stato riconosciuto primo al salone Internazionale “Accademia di Lutèce” ricevendo il prestigioso incarico di una Galleria Internazionale permanente a Roma.

Nel 2004 la sua Fede lo porta in Vaticano ed è qui che incontra Giovanni Paolo II a cui dona una prestigiosa opera raffigurante Madre Teresa di Calcutta ed il Santo Padre mentre si chinano sulla culla di un Bambino sofferente alla base della quale è scritto “Nessuna vita è da buttare”.

Nel 2007, in occasione dei festeggiamenti per il Santo dei Voli di San Giuseppe da Copertino, realizza in estemporanea un’opera alla presenza di migliaia di spettatori che con entusiasmo seguono emozionati l’arte del Maestro. L’opera viene donata a “San Giuseppe e i suoi concittadini” e viene collocata nella casa Paterna del Santo.