SICUREZZA URBANA: è uno sciame di Droni? No, sono Lanterne volanti!

Arriva a fine anno e tornano insieme alle feste natalizie e ai presepi viventi, anche i lanci delle lanterne cinesi, parecchi i casi documentati di incidente, pericolose per le abitazioni, per la flora, la fauna e anche per il traffico aereo.

In oriente la Festa delle Lanterne è la giornata che sancisce la fine dei festeggiamenti del capodanno: un modo per stare in famiglia, consumare assieme piatti tradizionali e poi uscire per una passeggiata notturna portando con sé le tipiche lanterne. Quando arriva mezzanotte, poi, tutti col naso all’insù per godersi lo spettacolo delle lanterne volanti. Questa consuetudine augura ai presenti felicità e buona fortuna.

Le lanterne cinesi o lanterne volanti, sono piccole lanterne di carta su un leggero telaio, che si sollevano in cielo tramite il riscaldamento dell’aria che si trova al loro interno. Uno stoppino imbevuto di combustibile posto al centro viene incendiato per scaldare l’aria. Il volo dura una manciata di minuti, il tempo necessario a terminare il carburante. Quando la loro capacità di volare va diminuendo può capitare che tornino a terra ancora in fiamme, causando una grave minaccia per le abitazioni e per gli animali.

Apparentemente innocue, le lanterne di carta sono in realtà “un marchingegno infernale – dicono i responsabili della Protezione Civilecapace di innescare incendi e successivamente, quando l’anima di metallo ricade a terra, essere ingerito dagli erbivori».

«Questa grandissima porcheria è una lanterna volante». Inizia così, con un linguaggio estremamente diretto, una riflessione della Protezione Civile di Saltrio e Clivio per invitare la cittadinanza ad evitare l’uso delle lanterne volanti (o lanterne cinesi), sempre più diffuse in occasione di ricorrenze come i giorni di fine anno, momenti cui si affidano a queste lanterne di carta messaggi di buon auspicio.

Nei periodi di massima pericolosità per gli incendi boschivi l’utilizzo elle lanterne volanti è vietato su tutto il territorio nazionale, ma anche quando non vige il divieto dovrebbe essere il buon senso a farci accantonare la tentazione di lanciare verso il cielo questi oggetti: «Ora non è in vigore la determina di massima pericolosità… – prosegue l’appello della Protezione Civile  –  Pertanto, cortesemente, se volete vedere la suggestione delle luci in cielo, guardate le stelle e vogliate più bene all’ambiente, a chi lo abita e a chi lo difende, anche per tutti voi».

Negli scorsi anni in Italia si sono registrati diversi casi: abitazioni che prendono fuoco sui tetti o sui balconi a causa di una lanterna cinese atterrata su una tenda da sole.

Secondo RSPCA (un importante associazione animalista del Regno Unito) le lanterne cinesi possono diventare delle vere e proprie trappole per gli animali. Contengono parti taglienti che possono ferire gli animali alla gola e allo stomaco, causare emorragie interne e nei casi più gravi provocare la morte, soprattutto se l’animale non viene soccorso in tempo. Rappresentano un pericolo anche per gli animali acquatici quando le lanterne cinesi cadono in mare. Le lanterne cinesi possono anche causare incendi che distruggono parte degli habitat naturali degli animali o che mettono in pericolo il loro cibo. Anche per la Lipu, Lega italiana protezione uccelli sono pericolose: «Volando senza controllo – hanno dichiarato i volontari animalisti – possono causare incendi (specialmente in giornate ventose) e una volta ricadute a terra sono inquinanti per l’ambiente, oltre ad essere in grado di arrecare danni alla fauna»

LANTERNE CINESI: MULTE e DIVIETI.

Le lanterne cinesi sono vietate? Possono essere lanciate senza preventiva autorizzazione dell’autorità competente?

Ecco una breve guida.

In Italia non esiste una legge nazionale specifica che disciplini l’uso delle lanterne cinesi.

L’art. 57 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza R.D. 18 giugno 1931, n. 773, parla chiaro: “Senza licenza della autorità locale di pubblica sicurezza non possono spararsi armi da fuoco nè lanciarsi razzi, accendersi fuochi di artificio, innalzarsi aerostati con fiamme, o in genere farsi esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa“. Insomma, senza apposita licenza è vietato lanciare in aria perfino le, apparentemente innocue, lanterne cinesi.

Inoltre ai sensi dell’art. 703 del Codice Penalechiunque, senza la licenza dell’autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco, accende fuochi d’artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o, in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a euro 103“. Il secondo comma prevede poi che “se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese“, non generando particolari dubbi interpretativi.

Il Ministero dell’Interno, in data 06 dicembre 2012, rispondendo a un quesito sollevato dalla Questura di Pisa relativo al lancio delle lanterne volanti, ha spiegato: “Al riguardo, si rappresenta che lo scrivente Ufficio condivide le preoccupazioni espresse (…), evidenziando che l’attività del lancio delle lanterne volanti sia stata oggetto, proprio a fronte della intrinseca pericolosità per l’ambiente ed il traffico aereo, di particolari restrizioni o divieti da parte di altri Stati“. Il Ministro precisa inoltre che dette lanterne, debbano considerarsi “accensioni pericolose” così come previsto dall’art. 57 TU Pubblica Sicurezza, sia quando il lancio si verifichi nel corso di manifestazioni pubbliche che durante feste private.

Per le FF.OO. e la Polizia Locale “le manifestazioni pubbliche che implicano il lancio di detti manufatti, sono soggette alla licenza del citato art.57 TULPS per il rilascio della quale il richiedente deve dichiarare di aver inoltrato istanza anche alla competente Autorità Aeroportuale (E.N.A.C.), Si richiama, in proposito, la circolare E.N.A.C., serie Air Traffic Management – 05 datata 16 dicembre 2010.”

N.B. – Prima di organizzare un ritrovo o una festa durante la quale è prevista l’accensione di lanterne volanti, sarà bene chiedere informazioni presso le autorità locali quali (Carabinieri, Polizia, Polizia Locale e Guardia di Finanza) onde evitare denunce alla Procura della Repubblica.

 

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